
Quaderno n. 33 della Consob “Greenwashing e tutela del consumatore per un’economia sostenibile
Quaderno n. 33 della Consob “Greenwashing e tutela del consumatore per un’economia sostenibile
Il lavoro offre, innanzitutto, una lettura unitaria dei numerosi provvedimenti normativi adottati dal legislatore europeo e nazionale per orientare il risparmio privato verso investimenti sostenibili.
Definisce, poi, il fenomeno del greenwashing e ne ricostruisce il suo concreto operare nel rapporto di investimento.
Nel Quaderno sono, infine, delineati i possibili rimedi offerti al risparmiatore le cui scelte d’investimento siano state falsate dal greenwashing. In tale contesto si evidenzia la delicatezza del tema del risarcimento del danno e della invalidità o risoluzione dei contratti: si tratta di un campo nel quale il quadro normativo europeo e nazionale esistente è complesso e suscettibile di miglioramento.
Il lavoro è stato curato da Giovanni Mollo (Consob, Divisione Studi e Regolamentazione), Marco Lamandini, Antonietta Troisi e Francesco Vella (Università di Bologna) ed Amedeo Bassi (Università degli Studi di Napoli “Federico II”).
Il lavoro offre, innanzitutto, una lettura unitaria dei numerosi provvedimenti normativi adottati dal legislatore europeo e nazionale per orientare il risparmio privato verso investimenti sostenibili.
Definisce, poi, il fenomeno del greenwashing e ne ricostruisce il suo concreto operare nel rapporto di investimento.
Nel Quaderno sono, infine, delineati i possibili rimedi offerti al risparmiatore le cui scelte d’investimento siano state falsate dal greenwashing. In tale contesto si evidenzia la delicatezza del tema del risarcimento del danno e della invalidità o risoluzione dei contratti: si tratta di un campo nel quale il quadro normativo europeo e nazionale esistente è complesso e suscettibile di miglioramento.
Il lavoro è stato curato da Giovanni Mollo (Consob, Divisione Studi e Regolamentazione), Marco Lamandini, Antonietta Troisi e Francesco Vella (Università di Bologna) ed Amedeo Bassi (Università degli Studi di Napoli “Federico II”).
Maria Teresa De Luca | 7/2/2025